Be sweet, be a Mother

Crescere i figli… tra alto contatto ed ironia


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Tuo figlio è ad alto potenziale? (Piccolo genio? No, grazie, è un bambino, soprattutto.)

Genitori di bambini ad alto potenziale

Non si parla quasi mai apertamente di plusdotazione ed in questi mesi comincio a capire il perché…

Sono in molte le mamme che ho conosciuto in questo ultimo periodo che tutelano i propri figli e la propria famiglia non parlandone, minimizzando in pubblico, scrivendone sotto pseudonimo… Le capisco bene ora, perché innanzitutto ci sono dietro storie anche molto complicate e molto dolorose da gestire, e poi perché il 99% delle persone con cui se ne parla travisa a priori ciò che stai cercando di spiegare.

Sotto il post in cui parlavo del colloquio alla scuola materna  sono spuntati dei commenti fortuiti che mi hanno portata ad informarmi meglio…

Cos’è la plusdotazione?

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Quando essere bambini precoci diventa un problema…

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Post che parte già nella testa come lungo e confuso, abbiate pazienza, ho bisogno di sostegno (tipo carezze sulla testa e fazzoletti e “no, dai, non sentirti scema”).

Qualcuna di voi ricorderà che al colloquio di marzo alla scuola d’infanzia ci hanno sottolineato la scarsa integrazione di Simone, poi il caso volle che tramite il mio blog alcune mamme mi fecero presente che forse il “problema” potesse essere la precocità intellettiva di mio figlio.

Ci siamo rivolti ad un ente riconosciuto (vedi sezione dedicata) che offre sostegno alla famiglia ed alla scuola per ovviare alle eventuali problematiche legate all’alto potenziale.

Ora però ho veramente tanta ma tanta ma tanta ansia addosso: non è facile “affidare” a qualcuno il giudizio (forse il futuro?) di tuo figlio…

Mi sento come se mi tenessero la testa sott’acqua.

Ma so che Simone va aiutato; in primis a non essere frainteso (la “scarsa socializzazione” è comune paradosso ed effetto “collaterale” di molti bambini AP); e poi perché lui vorrebbe tanto, ma proprio tanto socializzare (e probabilmente loro hanno dei progetti utili in tal senso)… Si avvicina ai bimbi coetanei e lo respingono perché non capiscono i suoi giochi (figlio mio, ti parrà incredibile, ma i countdown in inglese non spopolano…), si avvicina ai grandi e lo schifano perché del resto ha tre anni e mezzo… E dopo tanti respingimenti si stupiscono che si isoli? Si stupiscono che pensi che i bambini sono cattivi? Io no, non mi stupisco, e vorrei tanto, ma proprio tanto trovare una strada senza buche per noi…

Che fatica.

Vorrei una palla di cristallo, sapere che sto facendo le scelte giuste e che semplicemente sarà felice, che troverà il suo posto…

Scrivo questo post soprattutto nella speranza di riscontri da parte di genitori che ci sono passati, di qualche indicazione, ed anche perché magari qualcuno sta vivendo la stessa confusione, ma ancora non sa a chi rivolgersi (ringrazio infinitamente le mamme che mi hanno dato i riferimenti di Pavia, grazie per averci trovati!)…


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“Al colloquio la maestra mi ha detto che…”: I danni (inconsapevoli) delle educatrici

Simone ha disegnato la mamma!

Tempo di colloqui e tempo di outing.

Tempo di colloqui per me come mamma di un bimbo che ha appena iniziato la scuola materna (oddio, appena… Ormai è quasi finito l’anno) e con me tutte voi genitrici di pargoli dai 3 ai 6 anni.

Tempo di colloqui anche come educatrice, con genitori che vengono da me sperando di sentirsi dire solo cose positive.

Tempo di outing per tutte quelle volte in cui sentivo le venerande parole “Eh, ma tu non sei mamma…”.

Già ne ero consapevole al tempo, della verità innegabile celata dietro a questa frase, ma in questi sette mesi in cui mi sono trovata a ricoprire entrambi i ruoli ci ho proprio sbattuto i denti.

Eh, perché un po’ fa male.

Pensavo di essere Continua a leggere