Be sweet, be a Mother

Crescere i figli… tra alto contatto ed ironia

Dico troppi “Bravo!”?

5 commenti

Bravo!

“Mamma guarda!” “Bravo!”

“Mamma ho fatto un disegno!” “Bravo!”

“Mamma ti regalo un fiore!” “Bravo!”

Bravo, bravo, bravo… E saranno pure bravi ‘sti figli , ma non staremo esagerando?

E a loro piace sentirselo dire o li abbiamo abituati noi a quest’unico tipo di gratificazione?

Mi metto nei panni di mio figlio:

Io “Ti ho preso il cioccolato che ti piace :)” Marito “Brava!”

“Oggi ho scritto un articolo :)” “Brava!”

“Domani mi prendo del tempo per me e vado dal parrucchiere :)” “Brava!”

Ok, al centesimo “Brava!” vincerebbe il divorzio.

Perché “Brava!” vuol dire che non mi stai ascoltando e non hai voglia di farlo, “Brava!” chiude il discorso e fine.

Rewind:

“Ti ho preso il cioccolato che ti piace :)” “Grazie mille!! Come hai fatto a ricordarti?!”

“Oggi ho scritto un articolo :)” “E di cosa parla?”

“Domani mi prendo del tempo per me e vado dal parrucchiere :)” “Ne hai proprio bisogno, si vedono i capelli bianchi…” (no, ok, qui sarebbe stato meglio il “Brava!” -.-‘)

Anche i vostri bambini hanno bisogno di un interesse puro, vero, che vada oltre la lode.

Il fatto di focalizzare l’attenzione sul loro operato è già di per sé, infatti, una grossa gratificazione (per chi non lo è?).

I “Bravo!” appaiono distratti, automatici, scontati.

Pensiamo ad un esempio classico:

“Mamma ho fatto un disegno!”

Fermiamoci, guardiamolo questo disegno, condividiamo il momento…

“Mi piace molto Amore, specialmente qui dove hai fatto X…/ E’ coloratissimo!/ Vedo che ti sei impegnato molto!/ A me piace e a te piace come è venuto?”

Sono solo alcuni esempi di come la comunicazione può essere diversa.

Le parole contano, per tutti, anche per i più piccoli.

Inoltre, come spiega Alfie Kohn (eh lo so, vi faccio ‘na capa tanta con Alfie!), lodare continuamente  in modo superficiale sposta la motivazione a fare ed essere del bambino da intrinseca ad estrinseca, ovvero non attuare certi comportamenti perché ci fa sentire bene, ma perché abbiamo bisogno di sentirci elogiati.

Quindi non dobbiamo assolutamente mai dire “Bravo!”?

Ma sì che lo possiamo dire, quanno ce vò ce vò!

Semplicemente sono convinta che se pensiamo due secondi prima di aprire la bocca possiamo trovare parole più adeguate e dopo un po’ di allenamento (una gran fatica, lo ammetto!) ci accorgeremo di aver eliminato la maggioranza delle lodi “a casaccio” in favore di dialoghi molto più costruttivi con i nostri bambini ❤ .

Provare per credere!

Autore: Michela

Mamma ad alto contatto, laureata in psicologia dell'età evolutiva, vegana, filorientale. Nel mio blog parlo di maternità, di risparmio e della scelta vegan. Con ironia!

5 thoughts on “Dico troppi “Bravo!”?

  1. Ho smesso un pò di mesi fa, mi sono disintossicata, ci sono riuscita.
    Sono uscita dal tunnel del “bravaaaaa” detto con voce da cretina con ottimi risultati, e devo dire che mi sento molto meglio. E quando sento mamme/nonne/zie/babysitter/maestre ripeterlo in continuazione..le strozzerei!! (questo solo perchè sono un filo acida)

    Non ci avevo mai pensato, non avevo mai preso in considerazione il peso dell’argomento..poi ho avuto un piacevole scambio di opinioni con una ragazza su un gruppo Facebook che mi ha fatto riflettere sulla questione (sig, aveva anche detto che mi avrebbe volentieri prestato un libro che trattava la cosa, e non l’ho mai preso!) ed ho capito!! Proprio quello che dici anche tu, in questo ennesimo post in cui ci trovo vicine 🙂

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    • Ciao Raisa! Anche io sono dovuta uscire dal tunnel!! Mi ricordo di averne sentiti pochi di complimenti (secondo i miei “facevo solo il mio dovere”) e così ero nel loop del “rimargina la tua ferita” -.-‘ Ma poi leggi di qua, leggi di là… Ho prestato il libro di Kohn ad un sacco di gente, ma quasi tutti mi dicono “e’ inapplicabile!”… Mah, è forse più difficile interpretarlo che attuarlo, ecco, bisogna rifletterci un po’, bisogna averne voglia!

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  2. Interessantissimo se non indispensabile il tuo post cara Michela! Arrivo dal blog di Koko Ordinata Mente e sono felice di conoscerti! Complimenti, blog straordinario! Ti seguo con piacere e curiosità 😉

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  3. Mi scrive Grace, via email (tre settimane fa, il mio pc morto…):
    “Cara Michela,
    ho letto il tuo blog, bellissimo! Complimenti.. Io sono una mamma ad alto contatto di Torino e faccio parte del gruppo fb alto contatto mi fido di te… Devo essere un po imbranata con l’uso di internet.. Abbi pazienza
    volevo solo darti un feedback al tuo bel post sul dire BRAVO ma non son stata capace di inserirlo. pazienza
    te lo incollo qui sotto. ok?
    un abbraccio
    Grace

    Cara Michela, concordo pienamente su ciò che hai scritto. Mia figlia elisabetta (bimba molto precoce sia nel parlare che nel camminare) poretta è cresciuta sentendosi lodare continuamente da noi, ma soprattutto da nonne e zia molto presenti… in buona fede, certamente, ma a che prezzo… Poi ho letto “il bambino è competente” e “amarli senza se e senza ma” e ho capito il grande errore che lei stava pagando, il perché della sua insicurezza… Ho smesso immediatamente di dire Brava e quando ho letto “facili da amare, difficili da educare” ho trovato tante risposte ai miei dubbi e adesso so come incoraggiarla senza farla mai sentire giudicata… che bel libro, ricco di spunti concreti, consigli pratici e tanta saggezza… lo conosci?

    Nel frattempo Grace è entrata nel gruppo “Alto contatto: incontriamoci!” e ci siamo scritte lì 🙂

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