Be sweet, be a Mother

Crescere i figli… tra alto contatto ed ironia

Perché non uso più la carta assorbente

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carta assorbente

Alzi la mano chi non ha in casa un rotolone di carta assorbente…

E’ entrata talmente nel nostro quotidiano che ormai la chiamiamo col nome della marca (la più famosa, dai!).

La metto in tavola al posto dei tovaglioli, ci pulisco lo sporco sul pianale della cucina, ci asciugo il lavandino, mi ci soffio il naso…

E’ davvero milleusi, pratica, veloce, economica.

Economica?

Sbagliato.

Per non parlare dell’impatto ambientale (ricordatevi sempre che questo è il pianeta dove lascerete i vostri figli…): probabilmente se invece di gettarla in pattumiera la buttassi in giardino ne ricoprirei l’intera superficie in meno di un anno, moltiplicate questo scempio per ogni famiglia…

E’ comunque un’abitudine così radicata, un gesto così automatico e normale, che ho faticato a scovarla fra le spese da rivalutare.

Facciamo due conti

Un rotolo ha in media circa 90 strappi e costa circa 1,20 euro (anche qualcosa di più);

Calcoliamone l’utilizzo a tavola

Il numero di “tovaglioli” giornalieri è il prodotto tra il numero delle persone che compongono la vostra famiglia moltiplicato per il numero di pasti che consumano a casa, oppure una semplice somma (che famo prima…);

Nel mio caso a colazione siamo in tre, a pranzo sono da sola ed a cena di nuovo tutti e tre: 3*2+1= 7 tovaglioli di carta al giorno.

In un anno ( 7*365=)  2555 tovaglioli di carta (impressionante, eh?!).

Dividiamo il risultato per il numero di strappi di ogni rotolo ( 2555/90=) ed otteniamo che in un anno compro circa 28 rotoli.

Moltiplichiamo il numero di rotoli per il costo unitario per ottenere la spesa annua: 28*1,20= 33,6 €.

Aggiungiamo all’utilizzo a tavola anche quello a random, che nel mio caso ipotizzo di circa dieci strappi al giorno tra una cosa e l’altra…

[(10*365)/90]*1,20=48,6 €.

Ogni anno spendo circa (33,6+48,6=) 80 euro in carta assorbente.

Spendevo.

Alla luce di questi conti mi sono impegnata per usare il santo straccetto e per la tavola mi sono arrangiata diversamente.

Ho preso una vecchia tovaglia, di quelle da battaglia proprio, e ne ho fatto una trentina di tovaglioli di stoffa.

Sarà ormai rimbalzata la voce che pecco in quanto ad indole da “casalinga perfetta”, pertanto i miei sono un po’ degli scherzi della natura: tagliati a vivo e storti (funzionano lo stesso , eh!);

Sono sicura che invece dalle vostre manine di fata usciranno così (beate voi!):

I tovaglioli di stoffa fanno subito classe (tranne i miei, chiaro. Ma provate ad andare al ristorante e ritrovarvi i tovaglioli di carta!) ed hanno l’amabile caratteristica di essere riutilizzabili infinite volte, non vi sono costati nulla e ve li buttate nella lavatrice dei bianchi che avreste comunque fatto.

Et voilà, anche questo martedì aggiungiamo nel nostro salvadanaio qualche soldo risparmiato, che sicuramente sapremo utilizzare per scopi più appaganti!

N.B. Ottanta euro di qua e ottanta euro di là… Alla fine dell’anno ci saltano fuori le vacanze 😀

Autore: Michela

Mamma ad alto contatto, laureata in psicologia dell'età evolutiva, vegana, filorientale. Nel mio blog parlo di maternità, di risparmio e della scelta vegan. Con ironia!

One thought on “Perché non uso più la carta assorbente

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