Be sweet, be a Mother

Crescere i figli… tra alto contatto ed ironia

Cartellette prime parole

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Cartellette prime parole in azione!

Oggi per la sezione Imparare giocando (leggi “finto homeschooling” ;P) vi propongo un lavoretto facile facile per provare ad insegnare la scrittura di qualche parola quotidiana ai nostri piccoletti.

Ammetto che questa volta un po’ di sbattimento nella preparazione c’è…

Vi servono:

  • Cartoncini colorati formato A4
  • velcro maschio e femmina
  • forbici
  • colla
  • stampa delle lettere necessarie a comporre le parole
  • immagini delle parole che intendete insegnare

Come si fa:

Si piega ogni cartoncino in due per il verso più lungo, sulla parte sinistra si attacca il numero di pezzetti di velcro maschio (la parte ruvida insomma, credo sia il maschio no?!) corrispondente alle lettere della parola/e che andrà composta sulla parte destra; sulla parte destra incolliamo l’immagine della parola e sotto il numero di pezzetti di velcro maschio corrispondente alle lettere della parola/e che andrà composta; si tagliano le lettere  e si appiccica ad ognuna un pezzetto di velcro morbido/femmina; congiungiamo i pezzetti di velcro maschi e femmina come da miglior tradizione cattolica ed abbiamo finito (se ne avete la possibilità plastificate le lettere, durano moooolto di più!).

Ma se ve lo faccio vedere facciamo prima (nonostante la mia pessima macchina fotografica, sorry…):

Per Simone ho preparato: Simone, mamma, papà, casa, asilo (sì, lo so: scuola d’infanzia…), nonna e nonno.

Or bene, ora che tutto è pronto potete mostrare ai vostri pargoli come funziona il gioco: prima spiegate loro in cosa consiste, ovvero nell’imparare a scrivere le paroline, poi date una dimostrazione e solo successivamente passate loro la cartelletta, guidandoli lettera per lettera.

In questo caso applichiamo un metodo d’insegnamento che si chiama “apprendimento senza errore“: si basa sull’assunto che una procedura correttamente guidata rimanga più impressa di uno stile vecchio stampo alla “sbagliando si impara”, inoltre è a scanso di frustrazioni, chè qui non siamo ad Harvard.

Quindi, se vostro figlio non sa ancora scrivere il proprio nome è totalmente inutile che vada per tentativi, vedrete che dopo un ragionevole numero di volte in cui la sequenza sarà “Prima la S, poi la I, poi la M…”, con un bel sorriso e senza patemi di sorta, il giovincello vi stupirà con effetti speciali (quello che sentite in sottofondo è il mio gatto che chiacchera…):

 

Autore: Michela

Mamma ad alto contatto, laureata in psicologia dell'età evolutiva, vegana, filorientale. Nel mio blog parlo di maternità, di risparmio e della scelta vegan. Con ironia!

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