Be sweet, be a Mother

Crescere i figli… tra alto contatto ed ironia

Perché fa bene dormire con i propri genitori

32 commenti

cosleeping con papà

Oggi è il World Sleep Day.

Potevo io, proprio io, che sul sonno ho letto più di qualsiasi altro essere umano per colpa di grazie a mio figlio che non dormiva, esimermi dallo scrivere un articolo su questo argomento?!

Claro que no!

Abbiamo quindi già disquisito amabilmente di risvegli notturni e di quanto si possa dormire con i propri pargoli, oggi vi vorrei deliziare con degli squisiti dati scientifici che sostengono il cosleeping.

Innanzitutto vorrei precisare che gli studi sul sonno dei bambini sono un fenomeno relativamente recente, nato quando le mamme dei paesi industrializzati occidentali hanno iniziato a pensare (o qualcuno ha fatto in modo che succedesse…) che i propri figli avessero un qualche problema legato al dormire.

Per oggi lasciamo perdere l’invettiva contro Estivill, concentriamoci non su “perché non dovreste fare così” ma piuttosto su “perché sarebbe opportuno che prendeste in considerazione di fare cosà” (anche se già nel 1977 una ricerca di Soufre e Waters ha documentato che se il comportamento naturale di attaccamento viene inibito “l’ansia permane, anche se inespressa”).

Nel 1972 Bell ed Ainsworth rivelano che “i neonati il cui pianto riceve subito risposta – e se ce li avete vicini sarete rapidi come delle saette- , quando crescono piangono meno degli altri“.

Nel 1999 Latz e collaboratori hanno effettuato uno studio con il quale dimostrarono che “i disturbi del sonno insorgono soltanto nelle famiglie che usano il cosleeping in maniera non costante e incoerente, giusto per rispondere ai bisogni del lattante” quindi tendenzialmente i bambini che dormono sempre e da subito con i propri genitori sono meno predisposti a sviluppare insonnie.

I risvegli fino ai tre anni non c’entrano nulla con le insonnie, ne abbiamo già parlato, sono fisiologici e transitori.

Nel 2004 la Community Paediatrics Commitee, la Canadian Paediatric Society e la Paediatric&Child Health dimostrano “l’effetto protettivo nei confronti della SIDS della condivisione della stanza con i genitori durante il sonno”.

Sempre nel 2004 Cortesi e collaboratori confermano che i super-cosleepers, ovvero i bambini che dormono nel lettone per tutta la notte, hanno assai meno risvegli o altri disturbi rispetto ai cosleepers parziali, quelli che passano nel lettone una parte della notte e nemmeno tutti i giorni, ed ai non cosleepers.

Tha last but not the least “The Center for Child Mental Health”di Londra, consiglia ai genitori di praticare il cosleeping sino all’età di cinque anni. Questa abitudine rende più probabile che i bambini diventino degli adulti calmi, sani ed emotivamente equilibrati.

In ogni caso, tra i cinque e i dieci anni tutti imparano a dormire da soli.

Se non vi sembra abbastanza sono sicura che nella rete o nella bibliografia specializzata si possa trovare dell’altro e se avete ancora il tarlo di dover insegnare ai vostri figli a dormire per conto loro… Esiste una ricerca di Rapisardi che sottolinea che i bambini “bene educati”  a dormire soli nel primo anno di vita successivamente passano a dormire nel lettone per parte o tutta la notte.

Fate vobis, io il mio Papero lo tengo saldamente ancorato al lettone col suo sidebed, alla “veneranda” età di tre anni e mezzo 😀

Autore: Michela

Mamma ad alto contatto, laureata in psicologia dell'età evolutiva, vegana, filorientale. Nel mio blog parlo di maternità, di risparmio e della scelta vegan. Con ironia!

32 thoughts on “Perché fa bene dormire con i propri genitori

  1. Dunque, premetto che il record di “colei che ha letto più libri, articoli, ecc. al mondo sul sonno dei bambini” te lo dovrai dividere con me… ^_^
    Io e mio marito non stiamo dormendo da ormai 3 anni e in questo periodo di tempo le abbiamo provate davvero tutte!!
    Ovviamente per un certo periodo abbiamo fatto anche il tentativo “lettone”: una tragedia! Io e mio marito in quelle notti abbiamo dormito meno del solito. Ci arrivavano pugni, calci, rischiavamo ogni 2 minuti di cadere dal letto e i risvegli erano comunque continui!
    Spero che il nostro sia un caso isolato… 😉
    Siamo quindi tornati al lettino (accanto al nostro letto) e ad ogni risveglio mi bastava infilare la mano tra le sbarre e il piccoletto si riaddormentava.
    Poi a 2 anni e mezzo gli abbiamo preparato la cameretta: gli piaceva talmente tanto che è stato lui a voler andare a dormire “da solo” ed ora generalmente tira tutta la notte. In compenso ora c’è la sua sorellina che ci tiene svegli!! 😉

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    • Ahahah, va bene, record spartito 🙂 Noi abbiamo fatto bedsharing per sei mesi, ma ancora non sapevo cosa fosse il bed sharing 🙂 Semplicemente in ospedale mi avevano consigliato di tenermelo nel letto, sia per comodità nell’allattamento, sia perchè il bambino aveva bisogno di sentire la mamma (respiro, calore, odore); dopo i sei mesi (in cui mio marito dormiva in sala, nel divano letto (non ce l’ho mandato io eh, ma almeno uno dei due non si svegliava dieci volte a notte!), cominciavo ad avvertire una certa solitudine, così abbiamo optato per il sidebed, la tua stessa soluzione, ma senza sbarre (mooooolto più comodo! Almeno il braccio non rimane incastrato! E poi per allattare mi bastava avvicinarmi 🙂 ). Fino all’anno Simone si svegliava ogni quaranta minuti, ma questo tipo di risvegli è fisiologico, naturale fino ai 3/4 anni. Se al fisiologico avessi aggiunto la distanza e quindi presumibilmente l’ansia da separazione chissà quante volte in più mi sarei dovuta svegliare!!!

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  2. Io sono per l’anarchia controllata … perché si dorma almeno un po’ ! Il pupo nel letto ne occupa tre quarti ma a volte è meglio, altre forse no.

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    • Stanotte Simone non era in forma e faceva soliloquio notturno (rimanere all’asilo per il riposo, seppur deciso da lui, lo ha un po’ scombussolato!), è migrato nel lettone dal suo side all’una e mezza O_o Mi sono rotolata nel suo e … Buonanotte!Lui è stato appiccicato al papà ed era tranquillo perchè sul mio cuscino presumo ci sia “odore di mamma” 🙂

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  3. Una puntualizzazione e una domanda: è vero e dimostrato che la condivisione della stanza è un fattore protettivo per la SIDS ma è anche vero che la condivisione del LETTO ha delle seppur deboli evidenze che dimostrano come possa favorire la cosiddetta morte in culla; e visto che si parla di morte del bambino e non di risvegli notturni, calma od equilibrio emotivo è sempre meglio essere precisi.
    La domanda: quanto influisce sulla vita di coppia avere nel lettone il/i figlio/i per 5-10 anni (età oltre al quale tutti imparano a dormire da soli)?
    Grazie e buona giornata

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    • Ciao Andrea! Grazie per il tuo commento, fa sempre piacere confrontarsi anche con “l’altra parte della mela”.
      Hai assolutamente ragione quando citi gli studi a sfavore del bedsharing (e non del cosleeping), tanto è vero che persino le linee guida della Croce Rossa Italiana lo sconsigliano. Il motivo è molto semplice, non è la condivisione del letto in sè ad aumentare il rischio, lo è la condivisione non in sicurezza: vietato dormire con genitori fumatori, tossicodipendenti ed obesi, vietate le coperte pesanti, vietate le fessure… Ed altro ancora.
      Per avere una panoramica esaustiva su come attuare un bedsharing sicuro si può leggere “Di notte con tuo figlio” di James McKenna.
      Io, nel dubbio, consiglio sempre il sidebed.
      Per quel che riguarda il discorso coppia credo che l’influenza del tenersi i figli in stanza dipenda da molteplici fattori, qui puoi trovare vari commenti pro e contro https://besweetbeamother.wordpress.com/2014/01/29/per-quanto-tempo-si-puo-dormire-con-i-propri-figli/.
      Per mia personalissima esperienza ti posso dire che le cose che allontanano le coppie sono altre e che se la coppia funziona la sfera sessuale trova il modo di declinarsi in altre situazioni ed orari.
      Conosco molte coppie che praticano cosleeping ed hanno ben più di un figlio, saranno mica tutte Madonne?! 😉

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  4. Agata ha quasi 2 anni e dorme con noi con sidebad ma a luglio arrivera la sorellina … come facciamo???

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  5. Appunto in un altro tuo articolo, ne commentai la cosa. A me, sembrava naturale tenermele vicine durante la notte. Infonde sicurezza e pian piano sono state loro a voler dormire nei propri lettini nella cameretta loro. Per un periodo, anche nella camera loro hanno chiesto di unire i loro letti! E’ stata un’esperienza tenerissima e lo è ancora perché loro sanno che se, nel cuore della notte, si trovano sveglie, possono venire da noi; ci si stringe un pò e la vita segue! Non trovo sano adottare regole rigide di alcun tipo quando in gioco ci stanno i bisogni dei nostri figli.

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  6. PS. Il doppio sidebed funziona benissimo (le mie figlie hanno quasi 3 anni di differenza)!!! Consiglio vivamente di provare. Camera mia viene da allora chiamata “tutti uniti appassionatamente” :))))

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  7. sono uno degli esempi più classici di mancato sonno oramai rassegnata ma felice. mio figlio Alessandro ha 4 anni e non dormo da 4 anni!! fino ai 2 anni ha dormito nel lettone. lo allattavo e siccome non prendeva il succhiotto ma solo la tetta si svegliava anche ogni 20 minuti e si attaccava. gli ho tolto il seno e messo nella culla affianco al lettone. dopo le prime due ore puntualmente scavalcava e veniva nel lettone. e non si dormiva perché intanto aveva sviluppato il massimo grado delle adenoidi oltre ad una ipertrofia tonsillare. quasi ogni notte era un incubo. Ale aveva le apnee ed io lo tenevo in braccio in posizione verticale. potevo farlo dormire in un’altra stanza? ma che scherziamo!!! poi a tre anni è stato operato di sole adenoidi. era gennaio. ma i primi risultati positivi solo a fine settembre. non voglio tediarvi. Ale non può raffreddarsi perché ha ipertrofia delle mucose, sempre le tonsillone ed è allergico. e se non bastasse è intollerante al bentelan! cmq da questo febbraio gli ho preso la stanzetta ed ora dorme nel suo lettino ed io ho lasciato il lettone per dormire in un letto accanto a lui. è sempre stato una tempesta. gira nel letto a 360 gradi mentre dorme. ma non vuole stare da solo ed io ne approfitto per godermi ancora i momenti in cui vuole dormire abbracciato a me. certo non dormo molto ma sono felice. meno mio marito!!!

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  8. Ciao, arrivo da manidimammacarla (che ha iniziato a collaborare con te) e mi sono unita ai tuoi lettori!
    Allora mi presento io mamma di una quasi 4enne che dorme nel lettino in camera sua da quando aveva 13 mesi. Quindi non ho niente da dire sull’argomento? Cero che no!
    Io non sono per il cosleeping perchè non lo trovo giusto per i bambini. Ovvio che ci sono delle eccezioni. Quando la bimba è ammalata dorme sempre con me ed anche nei casi di “purchè si dorma!”

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    • Grazie Anna 🙂 Io invece sono per il cosleeping ad oltranza (si era capito?!), ma non per questo tutti devono fare quel che faccio io! Quello che per me rimane basilare è che i genitori ascoltino i reali bisogni dei bambini 🙂

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  9. Anche noi tutti insieme appassionatamente, con notti a geometria variabile. Ho deciso di adottare il sidebed, ma chiedo alle mamme esperte in materia: come fate con il cambio tetta? O date sempre la stessa?
    Grazie

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  10. Ah ecco, sospettavi si facesse così…;-)
    Grazie, proverò

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  11. Pingback: Le regole d’oro del cosleeping |

  12. Pingback: Dicono di me: “Sei una mamma bacchettona” (rispondo: è vero,tzè.) |

  13. Per quanto mi riguarda, mia madre mi ha sempre fatto dormire nel mio lettino (il lettone era solo in caso di febbre alta) e tutt’ora a 28 anni non ho mai sofferto di disturbi del sonno, anzi dormo come un ghiro! Lo stesso vale x mio fratello ormai 23enne!
    Saremo 2 casi fortunati?!?!
    Cmq io sto adottando la stessa cosa con i miei 2 bimbi di 17 mesi e 2 mesi, ognuno nel suo lettino/culla ma in camera nostra x esigenza/comodità (al momento siamo in un bilo).
    Dormono 8/9 ore di fila, anche il più piccolo e sono dei bimbi tranquilli.
    Si addormentano da soli o con un po’ di ninnananna.
    Io e mio marito dormiamo sereni!
    Probabilmente si tratta solo di fortuna…

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  14. Ciao! Ma se a voler dormire con la polpetta, é la mamma? Ho la fortuna di avere una bimba di tre mesi che ad oggi non mi ha fatto fare nemmeno una notte in bianco. Le poppate sono andate a scalare ed ora si sveglia al max due volte nell’arco di 9\10 ore. Ultimamente riesce anche ad addormentarsi sola nella culla, in un’altra stanza, in tutta serenità e tranquillità. A me però manca e vorrei tenerla stretta ed abbracciata tutta notte, (l’abbiamo già fatto per i primi due mesi). Il mio é stato un cesareo d’emergenza e Vittoria é stata in terapia intensiva 10 gg. Una volta a casa non desideravo altro che star con lei. Inizialmente dormiva con me per praticità… Ora non ce ne sarebbe più bisogno ma spesso me la “trascino” nel letto con noi. Lei é tranquilla e ama essere abbracciata mentre dorme, (si vede dall espressione), ma riposa bene anche sola. Non vorrei che questo mio continuo desiderio di contatto possa minare le buone abitudini che mia figlia ha naturalmente.. Qual é la giusta via di mezzo? So anche che dormire cosi vicine, (praticamente appiccicate), é sconsigliato per la sids, ma vi giuro, non mi sento mai cosi sicura come quando io e Vittoria dormiamo abbracciate. Consigli x mitigare il mio esagerato bisogno di abbracciarla? Grazie mille!

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    • Io il consiglio te lo do al contrario! Perché mai dovresti “mitigare il mio esagerato bisogno di abbracciarla”?! 🙂 Dieci giorni di TIN hanno lasciato la loro cicatrice Myriam… In te ed in lei. Tua figlia si è abituata a dormire sola perché quando era in ospedale non aveva nessuna alternativa temo… Ora che può stare con te, puoi rimarginare il distacco subìto, se ti fa stare meglio cosa c’è di sbagliato?
      Sì, ho letto: “Non vorrei che questo mio continuo desiderio di contatto possa minare le buone abitudini che mia figlia ha naturalmente…” … Spero che siano abitudini sue, naturali, ma, come ho scritto sopra un paio di dubbi li ho (perdonami se dicendoti questo ti faccio male)… E ti faccio una domanda provocatoria: perché il fatto che dorma da sola sarebbe una “buona abitudine” e dormire con te invece una “cattiva abitudine”? Perché lo dicono tutti? FREGATENE E FAI QUELLO CHE SENTI!
      Per la sicurezza invece puoi leggere “Di notte con tuo figlio” di J. McKenna 🙂

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  15. Ciao ho una bimba di quasi 10 anni. Quando è nata ho seguito il metodo Eastvill e non h’ho mai portata nel lettone, preferivo svegliarmi ogni tre ore e allattarla nella sua stanza..e lei si è abituata da subito a dormire da sola, senza risvegli o pianti notturni. Non capivo i genitori che si lamentavano perchè i figli erano sempre nel lettone…Ed ovviamente ero invidiata da tutte le amiche perchè la bimba man mano che cresceva era molto autonoma e la sera andava a letto anche da sola..io l’accompagnavo, le leggevo la sua favola e si addormentava felice svegliandosi solo al mattino seguente. Mai venuta nel lettone e mai chiesto di dormire con me e mio marito. Tutto questo fino all’età di 4 anni…cosa è successo dopo? una sera, in occasione di un’influenza con febbre alta, mia figlia si è svegliata ed è venuta nel lettone…cosi anche la sera successiva e la seguente..cosi adesso dopo 5 anni lei continua a dormire insieme a me…mio marito dorme nella sua stanza e siamo tutti felici e contenti.
    Lei adesso dice che è grande e ogni tanto va a dormire nella sua stanza…ma poi durante la notte si sveglia e torna nel lettone con me…Io non la incentivo, nè la allontano, spero che prima o poi scelga il suo letto definitivamente. All’inizio pensavo fosse tutto sbagliato ma adesso penso che dopotutto non credo di aver fatto dei danni a farla dormire con me. La bimba è bravissima a scuola ha tanti amici e lavorando tutto il giorno, la notte è l’unico momento che abbiamo per stare insieme.
    So che tanti mi criticheranno ma come diceva mia nonna, una volta si dormiva in 5 nella stessa camera da letto perchè non c’erano tante stanze e tanti soldi, eppure i figli crescevano bene.

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    • Il tuo iniziale senso di colpa è dovuto a ciò che hanno cercato di inculcarci dagli anni ’80 in poi…
      Ammetto di essere stata avvantaggiata nella mia scelta sicuramente da due fattori: una mia esperienza di cosleeping come figlia ed un figlio che mi reclamava prepotentemente 🙂
      Abbi fiducia nella spontanea autonomia di tua figlia, Simone ogni tanto ora chiede di dormire nella sua cameretta, poi la notte dopo ci ripensa, ma intanto ogni tot prova… 🙂

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