Be sweet, be a Mother

Crescere i figli… tra alto contatto ed ironia

Elisa, autrice di Mamma Vegana

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Mamma vegana2

Oggi sono orgogliosa di intervistare Elisa, autrice del blog Mamma Vegana (che seguo da tempo! E da qui l’orgoglio :D):

  • Vuoi raccontarci come, quando e perché sei diventata vegana?

Sono diventata vegetariana a 18 anni. Valutavo già da un po’ questo passo, ma i miei genitori mi avevano convinta che io non avrei potuto rinunciare alla carne in quanto carente di ferro. Un ragazzo conosciuto on line mi aveva allora suggerito di andare a chiedere consiglio al mio medico, insieme ad uno dei miei genitori: se il medico fosse stato “illuminato” avrei potuto diventare vegetariana con l’appoggio della scienza… altrimenti per me non sarebbe cambiato nulla. Il mio medico mi disse che non c’erano problemi, ma che per sicurezza avrei dovuto fare le analisi del sangue dopo sei mesi e poi tutti gli anni. Dopo sei mesi i miei valori di ferro erano già più alti e dopo un anno (per la prima volta dalla pubertà!) erano nella norma. Questo convinse anche i miei genitori, che, pur non cambiando la loro alimentazione, cominciarono a sostenermi.

La mia scelta iniziale (alimentazione vegetariana) derivava da riflessioni ambientali e di salvaguardia delle risorse per l’alimentazione umana. L’aspetto etico/animalista era all’inizio marginale.

Alcuni anni dopo il mio percorso di presa di coscienza, in particolare dello sfruttamento animale, sfociò nella scelta vegana. A differenza della decisione di diventare vegetariana (per cui posso dare una data quasi certa), latte, formaggi e uova scomparvero prima dal mio frigorifero e poi anche dalla mia tavola con una certa gradualità. Mi definisco vegana solo da qualche anno. In questo periodo ho avuto un bambino e la gravidanza vegana si è svolta senza nessun tipo di problemi (se non molto stress causato dal dover avere a che fare con medici ignoranti in nutrizione. Per fortuna ho poi trovato un’ostetrica meravigliosa che mi ha sostenuta in tutte le mie scelte, compresa l’alimentazione!)

  • Come hanno reagito i tuoi familiari ed i tuoi amici?

La frase più bella l’ha detta mio padre a mia nonna, molti anni fa. A tavola tutti insieme, mia nonna continuava ad insistere perché assaggiassi non so quale tipo di carne, fino ad arrivare a definirmi schizzinosa. Mio padre, sentito ciò, saltò sulla sedia e in tono molto serio disse: “Non è schizzinosa, è una sua scelta, importante, e come tale va rispettata! Non credere che per lei non sia un sacrificio!”. Ricordando gli esordi (con i genitori contrari), questa frase mi fa ancora oggi commuovere.

Gli amici hanno reagito mediamente bene, comunque rispettando la mia scelta e preparando piatti veg quando mi invitavano a mangiare da loro o alle feste di compleanno. Inizialmente pensavano fosse una scelta inattuabile, che potevo portare avanti solo perché da sempre non mi piace molto il gusto della carne e del pesce e non sono appassionata di formaggi. Dopo anni, ultimamente alcuni di loro mi chiedono consigli per diminuire il consumo di proteine animali.

Mio marito era onnivoro quando ci siamo conosciuti (io ero già prevalentemente vegana) ed è diventato vegetariano dopo qualche anno. Ora si definisce vegetariano perché qualche volta gli capita di mangiare derivati animali fuori casa, ma la sua alimentazione è in gran parte vegetale.

  • I tuoi figli che tipo di alimentazione hanno?

Prevalentemente vegana (in casa), vegetariana in situazioni sociali (feste, biscotti offerti in ludoteca, merenda quando frequentava l’asilo nido)

  • Come hai spiegato loro questa differenza con i coetanei?

Mio figlio ha attualmente 2 anni, non ha ancora fatto domande dirette, ma già ha ricevuto alcune spiegazioni nemmeno troppo edulcorate, ad esempio quando mi ha chiesto di comprare dei wurstel (adora i wurstel di soia, non si rende bene conto della differenza con quelli di carne).

Per tre mesi ha frequentato un asilo pomeridiano in cui consumava la merenda e mangiava pane e olio al posto del pane e prosciutto (una volta alla settimana), ma non ha mai chiesto spiegazioni né preteso di assaggiare quello che i compagni avevano nel piatto.

  • Incontri qualche difficoltà? Se sì, quali?

Abbiamo avuto difficoltà nell’ottenere la merenda vegetariana all’asilo. Alla fine abbiamo dovuto tirare in ballo le linee guida nazionali del ministero della salute.
Per il resto incontro qualche difficoltà con le persone che non hanno mai sentito parlare di alimentazione vegetariana e ancor meno vegana, cosa che succede spesso ultimamente dato che ci siamo trasferiti in una cittadina in cui questi argomenti sembrano ancora lontani.

Il rapporto con alcuni medici non è dei migliori. Ho avuto la fortuna di trovare sempre medici “di famiglia” che non si sono scomposti minimamente alla notizia delle mie scelte alimentari. Non è stato così con altri professionisti e soprattutto con due pediatri. Per fortuna alla fine abbiamo trovato l’attuale pediatra che è forse solo un po’ ottimista nei confronti delle competenze in ambito nutrizionale dei suoi colleghi (sostiene infatti che per tutti i pediatri sia ormai normale e quasi auspicabile avere piccoli pazienti vegetariani, dato che l’alimentazione a base vegetale è la migliore in ogni periodo della vita… un sogno…)

  • Quali libri consiglieresti (sia informativi che di ricette o altro)?

“Se niente importa” di Jonathan Safran Foer mi è sembrato molto istruttivo.

Sto leggendo “La dieta di Eva” di Aida Vittoria Eltanin e lo consiglio a tutti… ma soprattutto a tutte!

  • La tua ricetta preferita?

Le mie ricette preferite sono quelle che si realizzano in pochi minuti. Non sono una grande cuoca, ma me la cavo a sfamare due voracissimi sempre affamati che ogni volta sembrano morire di fame se non li sfamo entro.. un secondo. Proprio per questo ho aperto sul mio blog la sezione di ricette “Un secondo è nel piatto”.

Grazie mille per la tua partecipazione Elisa! ❤

Autore: Michela

Mamma ad alto contatto, laureata in psicologia dell'età evolutiva, vegana, filorientale. Nel mio blog parlo di maternità, di risparmio e della scelta vegan. Con ironia!

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