Be sweet, be a Mother

Crescere i figli… tra alto contatto ed ironia

Diventare una mamma veg: una scelta consapevole

4 commenti

vegan

In alcune scelte della mia vita genitoriale è stato fondamentale incontrare, per lo più virtualmente devo dire, le altre mamme.

Perché se una delle frasi più abusate è “ogni mamma fa come meglio crede”, io ho sperimentato che in realtà c’è sempre una mamma che ne sa più di te.

E con interesse e curiosità ho imparato molto dalle altre mamme, approfondendo diverse tematiche grazie ai loro suggerimenti.

Ovvio che ogni mamma sceglie per sé, e per i propri figli, ma mi auguro che si tratti sempre di scelte consapevoli ed informate.

Non capisco chi attacca o rifiuta a priori cose che non conosce, precludendosi secondo me di evolversi, in una maniera o nell’altra.

Uno degli incontri più fortunati e decisivi che ho fatto è stato nel gruppo Facebook “Educazione Consapevole“: è stata Silvia.

Silvia ha scelto un’alimentazione vegana e ogni tanto “buttava lì” nel gruppo qualche informazione su questo tipo di dieta: sui benefici in termini di salute, in termini di preservazione ed equa distribuzione delle risorse, in termini etici riportando gli studi scientifici in merito.

Quale madre non vorrebbe dare il meglio per la salute della propria famiglia??

Ho cominciato a documentarmi prima leggendo “Il cibo dell’uomo” del Dott. Franco Berrino, poi Vegpyramid e Vegpyramid Junior, ed approdando al gruppo Facebook “Genitori veg“, uno dei pochi gruppi seri che ho trovato.

Un percorso “mattone dopo mattone”, non così facile come potrebbe sembrare (all’inizio la domanda che mi facevo più spesso era “Bene, quindi cosa cucino?!” e memorabile fu la frase di mia sorella che, invitata a cena, disse “Bene, questi sono i contorni… Il resto?!”).

All’inizio ho anche incontrato un po’ di resistenza da parte di mio marito “Grazie a Dio c’è mia madre che la domenica ci fa la carne!!”, ma ho la fortuna di avere accanto un uomo inizialmente restio ai cambiamenti, ma di mentalità aperta (o è solo amore?! 🙂 ).

Mio figlio invece, quel santo, ha sempre mangiato quel che c’era, senza storie (tutto sua madre).

Ho eliminato prima la carne, poi il pesce e per ultimi uova e formaggi.

Confesso di cedere ogni tanto alla tentazione del formaggio, rifornendomi presso un’azienda agricola biologica, che non separa i vitelli dalle loro madri e che utilizza caglio vegetale.

E’ una scelta che per me è stata prima di salute e che poi è diventata anche di stampo etico, sarò sempre grata a chi mi ha aiutata ad aprire gli occhi.

Invito chiunque sia incuriosito ad evitare il “fai da te”, ad informarsi tanto e bene e a non mollare alle prime difficoltà!

La foto è di Emilie Hardman-QuintanaRoo

Autore: Michela

Mamma ad alto contatto, laureata in psicologia dell'età evolutiva, vegana, filorientale. Nel mio blog parlo di maternità, di risparmio e della scelta vegan. Con ironia!

4 thoughts on “Diventare una mamma veg: una scelta consapevole

  1. ciao! Ammiro molto la tua scelta anche se non la condivido appieno… Probabilmente, come scrivi tu, hai incontrato delle persone che ti hanno aperto questa via. La maggior parte delle persone vegane che conosco io sono un po’ “fondamentaliste” (passami il termine). Nonostante la mia curiosità al riguardo, mi bloccano perché mi sento giudicata in negativo.

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    • Ciao! I fondamentalisti esistono in tutti i campi della vita, purtroppo! Non a caso ho segnalato “Genitori veg” come gruppo serio, la descrizione recita: “Il gruppo è dedicato alle mamme e ai papà che hanno a cuore la salute e il benessere di *tutti* gli animali, compresi i loro bimbi :-), e che intendono condividere esperienze, conoscenze, punti di vista e ricette.
      Vegani o vegetariani, flessibili o rigorosi, effettivi o aspiranti tali, e tutte le vie di mezzo sono i benvenuti.” 🙂

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  2. Scusate ma non a comprendere questa vostra scelta. Cerco di spiegarmi meglio. Una persona adulta e consapevole ha tutto il diritto di scegliere come e cosa mangiare. Ma un bambino come può sceglierlo? non sarebbe più corretto fargli mangiare di tutto e poi una volta che cresce, che capisce far scegliere a lui?
    Adesso mettiamo il caso limite, vostro figlio va una festa di compleanno e non potrà mangiare la torta perchè magari è contro i vostri principi…non è un imposizione?

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    • Matteo prendiamo decisioni per i nostri figli tutti i giorni: scegliamo la loro scuola, scegliamo la loro religione, scegliamo quasi tutto fino ad una certa età. Quindi ti pongo la domanda al contrario: perché mai non dovrei scegliere per mio figlio un tipo di alimentazione che è comprovata scientificamente come idonea e sana (addirittura più sana di quella onnivora)? Sarebbe un controsenso!
      Io non me la sono sentita per esempio di renderlo “diverso” a scuola, in mensa mangia come tutti; questo perché non ho ritenuto opportuno per mio figlio in questo momento affrontare alcune tematiche strettamente legate alla mia scelta;
      sicuramente da grande sarà libero di mangiare quello che gli parrà, esattamente come sarà libero di diventare ebreo, ateo o altro…

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