Be sweet, be a Mother

Crescere i figli… tra alto contatto ed ironia

Dall’inettitudine alla consapevolezza… E ancora molto lavoro da fare!

4 commenti

Questo più che un post è un avviso 🙂

Ho iniziato a scrivere il blog ormai tre anni or sono, dai primi agli ultimi post il mio cambiamento è quasi imbarazzante, ma non voglio cancellare nulla perché penso che la mia esperienza di “miglioramento consapevole” sia la chiave che può spingere ogni madre a non dire “ormai…”: tutte possiamo fare qualcosa per migliorarci e chissà quanta strada ancora mi aspetta!

Leggerete di primi post in cui non mi spiego gli innumerevoli risvegli di Simone, in cui sono intransigente con le altre mamme che hanno fatto scelte diverse dalle mie (oddio, su alcune lo sono ancora eh!), altri nei quali elogio il ciuccio (ed ora se avessi un secondo figlio cercherei di evitarlo), in cui scelgo di allattare oltre l’anno solo perché seguo il mio istinto (che è la base sì, ma ora potrei elencarvi almeno altre dieci ragioni per farlo) ed altro ancora…

E’ vero pratichiamo alto contatto da sempre, ma ho allattato perché su questo mi ero almeno minimamente informata, ai tempi però il termine “minimamente” è azzeccato; abbiamo sempre fatto cosleeping, ma inizialmente per necessità ed anche perché ho avuto la fortuna di arrivare da un background familiare favorevole a questa pratica (io nel lettone ci ho dormito nove anni, per dire!).

Il resto è venuto dopo: la cultura dell’allattamento, del dormire insieme, del portare, della disciplina dolce… Sono venute non solo per istinto (l’istinto a volte trema di fronte alle critiche univoche di una società in cui si spinge pesantemente al basso contatto), ma grazie alla lettura, agli approfondimenti ed ai confronti con altre mamme (a volte anche accesi).

Come madre sono nata e cresciuta con il mio bambino.

Quindi spero che questo percorso sia compreso e sia un incoraggiamento ad informarsi, a confrontarsi, a migliorarsi e a fare scelte di cuore e testa.

“Ogni guerriero della Luce ha avuto paura di affrontare un combattimento.
Ogni guerriero della Luce ha tradito e mentito in passato.
Ogni guerriero della Luce ha imboccato un cammino che non era il suo.
Ogni guerriero della Luce ha sofferto per cose prive di importanza.
Ogni guerriero della Luce ha pensato di non essere un guerriero della Luce.
Ogni guerriero della Luce ha mancato ai suoi doveri spirituali.
Ogni guerriero della Luce ha detto “sì” quando avrebbe voluto dire “no”.
Ogni guerriero della Luce ha ferito qualcuno che amava.
Perciò è un guerriero della Luce: perché ha passato queste esperienze e non ha perduto la speranza di essere migliore.”

“Manuale del Guerriero della Luce”,Paulo Coelho

Autore: Michela

Mamma ad alto contatto, laureata in psicologia dell'età evolutiva, vegana, filorientale. Nel mio blog parlo di maternità, di risparmio e della scelta vegan. Con ironia!

4 thoughts on “Dall’inettitudine alla consapevolezza… E ancora molto lavoro da fare!

  1. Anch’io con il mio Simone ho allattato oltre l’anno…siamo arrivati quasi ai tre:-) e dorme ancora con noi:-)

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  2. Grazie per questo post. .. a volte il web mi fa le risposte di cui ho bisogno. Siamo alla continua scoperta dei nostri limiti con i nostri figli… grazie mi hai reso il cuore leggero con questo post.
    mamma as alto contatto di un bimbo si 16 mesi

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