Be sweet, be a Mother

Crescere i figli… tra alto contatto ed ironia

Ancora Estivill: non se ne parla mai abbastanza… Male.

9 commenti

Stamattina una mamma ha postato in Naturalmente bimbi e genitori l’articolo (vecchio invero, datato 2006) di un famoso blog in cui si decanta il metodo del mio “amico” Estivill.

Per chi non lo riconoscesse dal nome dell’autore (beati voi!) è quel famoso metodo che si riassume in “Piangi quanto cazzo ti pare io voglio dormire e tu non l’avrai mai vinta.”.

Per chi non lo conoscesse e basta, continuate così.

Ancora oggi mi chiedo cosa abbia spinto questo signore (no, non mi darò agli insulti, non ne conosco abbastanza!) a mentire così spudoratamente alle madri. Probabilmente lo ha fatto per soldi e gli è pure andata bene.

Io il libro l’ho letto, conosco “il nemico”.

Estivill scrive che i bambini sono tiranni, che ci prendono in giro e che DEVONO dormire 12 ore di fila.

Tutto questo è falso, scientificamente falso.

Le associazioni pediatriche si sono dissociate, ci sono studi clinici che hanno comprovato danni emotivi e fisici a breve e lungo termine:

“È quantomeno curioso notare come in fondo al libro in questione non ci sia neanche un rigo di bibliografia e come dalla sua pubblicazione ad oggi gli autori non abbiano pubblicato neanche uno studio scientifico sull’applicazione del “loro” metodo. Al contrario, autorevoli associazioni mondiali hanno prodotto documenti ufficiali in cui si mette in guardia dai possibili rischi collegati a questo metodo.” (leggi  “Metodo Estivill”, nessun valore scientifico e minaccia per lo sviluppo affettivo dei bambini )

Persino Eduard (posso chiamarlo per nome?) a fronte dell’indignazione mondiale ha dovuto ritrattare.

La discussione si è lievemente accesa (colpa mia, lo ammetto, ma è un argomento che mi sta parecchio a cuore, si era capito?!) ed è partita una frase tipo “Ah, se voi avete la verità in tasca beate voi”.

Ora, qualche verità indiscussa c’è, quel che manca magari è la soluzione.

Ma in fondo il punto non è nemmeno avere o non avere la soluzione, il punto è come si presenta il problema alle mamme.

Se mi dicono che mio figlio è un difettato, che la sua natura è di dormire tutta la notte e che se non farò subito qualcosa avrà dei problemi in futuro, che è poi quello che si legge in “Fate la nanna”, come mamma vado in panico e divento disposta a quasi tutto, anche ad andare contro il mio istinto primordiale (che è quello di accorrere da mio figlio quando piange), specialmente se mi ribadiscono che piangere non gli fa male.

Ma è una menzogna.

Io non discuto sul fatto che sia dura, ma davvero (vedi “Mio figlio non dorme“… Parlo con cognizione di causa!)! Discuto del fatto che quel libro è disinformazione, manipolazione, abbaglio.

Chi consiglia questo metodo probabilmente non è sadico e non lo fa in cattiva fede, ma è disinformato, tutto qui. Come penso lo sia la mamma che ha scritto il post a favore del metodo.

Quello che mi fa proprio arrabbiare è che queste cose continuino a girare e girare e girare trovando costantemente madri sull’orlo di una crisi di nervi che abboccano come pesci.

L’unica tesi a favore del metodo è “Funziona!”.

Bene, funziona. Solo che non ci dicono a discapito di cosa.

Funziona, ma mina la fiducia che mio figlio nutre nei miei confronti come suo caregiver.

Funziona ma mi costringe a lasciarlo solo e disperato.

Funziona perché pensa che chiamarmi quando si sveglia (perché l’altra falsità è che “non si svegliano più”, si svegliano, ma non chiamano!) sia inutile.

Allora se mi dicessero tutto questo forse non sarei disposta a farlo, metterei una pietra sopra al dormire tutta la notte per qualche anno, ma lo farei con buona pace del cuore sapendo che è tutto nella norma e che quello è il mio ruolo di madre, accorrere da mio figlio ogniqualvolta ne ha bisogno, che sto facendo la cosa giusta e che un giorno, com’è nella sua natura, anche lui si sparerà dieci ore di sonno e faticherò a tirarlo fuori dal letto!

Oltretutto, se proprio, ci sono fior di libri che aiutano a gestire i risvegli senza traumatizzare a vita i propri figli e noi stesse:

  • “Fai la nanna senza lacrime” di Elizabeth Pantley;
  • “Dormi dormi piccolino” di Sergio Segantini;
  • “Genitori di giorno e di notte” di William Sears;
  • “Di notte con tuo figlio” di James McKenna;
  • “Facciamo la nanna” di Grazia Honegger Fresco;
  • “E se poi prende il vizio?” di Alessandra Bortolotti;

Io li ho letti tutti, salvo poi affidarmi al buon ” Besame Mucho” di Gonzàlez e dirmi “Va bè pace, passeranno ‘sti quindici anni no?!”

P.S. Se vi fosse venuto anche il minimo dubbio: no e assolutamente no, non ho mai nemmeno pensato di applicare il metodo.  Ho letto il libro perché mio marito è uno di quelli che aveva abboccato, maledetta libraia. Mi ha chiesto di leggerlo prima di bruciarlo e l’ho fatto contento. Pensava che forse non lo avrei trovato così male come me lo avevano descritto. No, in effetti, è peggio.Fortunatamente col tempo ho redento anche il nostro abbindolato papà, ormai cosleeping addicted. E i fatti hanno parlato per me (non che io non  avessi argomentato abbastanza… 🙂 ).

Autore: Michela

Mamma ad alto contatto, laureata in psicologia dell'età evolutiva, vegana, filorientale. Nel mio blog parlo di maternità, di risparmio e della scelta vegan. Con ironia!

9 thoughts on “Ancora Estivill: non se ne parla mai abbastanza… Male.

  1. Penso che mia madre, poverella, non abbia letto nulla di simile. Ma ti assicuro che una parte di fiducia se ne va quando sai che rimarrai sola al buio e nessuno ti farà compagnia fino all’alba. E se lo è a 6 anni, penso lo sia ancor di più a sei giorni o sei mesi!

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    • Lo credo bene che la fiducia se ne va… Purtroppo ancora troppe mamme si parano dietro a “E’ giusto che impari a dormire!”… Imparare a dormire, mah… Perchè c’è qualcuno che non sa dormire?! La nostra società ha ben confuso nella nostra mente la natura con la cultura e spesso le mamme si ritrovano ad avere aspettative altissime su come dovrebbero comportarsi i propri figli: devono dormire negli orari stabiliti, devono dormire tutta la notte, devono dormire da soli. Balle, eccentriche balle.

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  2. non so perchè “noi” mamme di oggi (non tutte…non vorrei accendere una polemica) dobbiamo essere capaci di controllare tutto….il sonno, l’appetito, la vivacità, la parola, il silenzio…..insomma…dobbiamo gestire a nostro piacimento i nostri bimbi….come se fossero degli automi…..
    come se ci fossero degli standard da eguagliare.
    Ma i nostri bimbi non sono dei target di vendita, sono delle persone.
    E io per prima l’ho imparato da poco.

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    • Credo sia perché hanno cominciato a circolare un sacco di informazioni, che è un bene anche; il vero problema è che non sempre siamo capaci di gestirle.
      Per fare un esempio in soldoni: gli studi clinici attestano che attorno ai due anni il vocabolario di un bambino medio debba aggirarsi sulle 50 parole, se tuo figlio ne dice 20 scatta il panico, poco importa che una sia supercalifragilistichespiralitoso e l’altra onomatopea -.-‘ Ripeto: incapaci di gestire.
      Mi ci metto in pieno tra l’altro, nella categoria “Secondo me non è abbastanza socievole”…
      La seconda variabile, forse ancora più influente è : il mondo s’è fatto pieno di gente che non si fa i cazzi suoi.
      Tutti lì a chiederti se dorme, se parla, se cammina, se gattona e a quando la laurea, del figlio eh.
      Mi sa che ai tempi delle nostre mamme non c’era il tempo per certe quisquilie, buon per loro 🙂

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  3. Pingback: Perché fa bene dormire con i propri genitori | Be sweet, be a Mother

  4. Mi hai aperto un mondo ! Sto scoprendo di essere una cosleeper “per caso” dormo con il mio bimbo nel lettone da quando é nato (ora ha 4 mesi) perché siamo piú comodi non per altro e siamo solo noi due quindi stiamo belli larghi! Ha sempre dormito tutta la notte (eccetto le prime due settimane) e é pacifico non piange mai e non si é MAI svegliato piangendo lui sta li sveglio e si guarda ingiro (forse perche da che saró sempre li al suo riseglio?!? Se l’avessi chiuso in una stanza a piangere non penso che sarebbe cosi sereno!!!).. Dopo aver letto un po’ dei tuoi articoli penso che davvero questo metodo li renda piu sicuri e stenda le basi per il loro futuro come individui sicuri di trovare sempre un porto sicuro nella mamma! (altro che il signor estivill)

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