Be sweet, be a Mother

Crescere i figli… tra alto contatto ed ironia

La felicità di dare ai figli

4 commenti

Ieri mattina, come ogni venerdì, ho accompagnato Simone alla Scuola d’Infanzia; pioveva molto ed in macchina gli ho detto: “Amore ti piacerebbe avere un ombrellino?” Ovviamente ne è stato entusiasta 🙂

Sono dunque andata poi a cercarne uno che potesse piacergli, tornando a casa con:

  • un ombrellino di Topolino con i numeri (Dio ti benedica Topolino!!);
  • quattro canottiere taglia 4/5 anni (la commessa mi ha giurato e spergiurato che la Tg 3/4 non esiste… Mah…);
  • un sacchettino di monete di cioccolato di Peppa.

Finisce sempre così per tutte, no? Esci per l’ombrello e torni con una borsa di roba…

E’ che DARE a mio figlio mi rende felice, un’euforia del “prendersi cura”, diciamo.

Mi piace vederlo sorridere aprendo l’ombrello; mi piace che abbia la maglietta intima della giusta misura, pulita e profumata; mi piace sorprenderlo con una moneta di cioccolata che proprio non si aspettava.

Felicità di riflesso.

Ed ora capisco mio padre.

Non ha potuto essere molto presente, ha scelto di lavorare lontano per avere uno stipendio migliore, perché per lui il proprio ruolo consisteva proprio nel “darci”.

Una mentalità probabilmente derivata dall’essere nato in una famiglia di contadini, quelle delle cascine di una volta, che non avevano niente al di là di ciò che producevano, giusto l’indispensabile insomma.

Quando tornava a casa dalle trasferte ci portava sempre fuori a cena e vedendoci tutti seduti al tavolo del ristorante gli brillavano gli occhi.

Quando i vestiti me li comprava lui, mi portava in boutique (mia madre al mercato: santa donna risparmiosa!), vestivo Laura Biagiotti, mica bruscolini.

Il liceo? Privato, ovviamente. Dieci milioni l’anno di retta. Stica, direi!

Per la laurea? La macchina.

Quando scendo in Toscana a trovarli? Mancia. Lauta.

E’ sempre stato così mio padre, l’amore lo dimostra con i regali.

Gli sono grata per tutto quello che mi ha dato, ma è un pregio/limite…

Lui non ti dice “Ti voglio bene”, ti mette in mano mille euro.

Fortunatamente questo atteggiamento l’ho ereditato solo in parte.

Perchè è vero che il regalo stupisce, ma voglio che mio figlio capisca che l’amore non è denaro, una frase non così scontata come potrebbe sembrare, ai nostri tempi.

Per questo sono ancora più felice di donargli una cosa di gran lunga più preziosa: il mio tempo.

E’ felice quando facciamo il pane insieme, col grembiule di papà;

me lo ricordo un giorno di questa primavera , è uscito di corsa tutto infarinato e sorridente ha detto alla vicina: “Io ho fatto il pane con la mia mamma!” “SI VEDE!!” ha detto lei sbarrando gli occhi O_o

E’ felice quando dipingiamo sul tavolo della cucina.

E’ felice quando stiamo seduti insieme sul divano, ciuccio e palpeggio libero, guardando “Shaun the Sheep”.

E’ felice quando chiaccheriamo nel lettone prima di dormire: “Sai mamma, ti voglio dire una cosa…”… Cento cose, in realtà 🙂

Momenti che riempiono il cuore, la vita, tutto.

Regalate tempo, regalate Amore.

Papà: “Cosa posso regalare a Simone?” ” Vieni a trovarlo un’altra volta.”.

 

Autore: Michela

Mamma ad alto contatto, laureata in psicologia dell'età evolutiva, vegana, filorientale. Nel mio blog parlo di maternità, di risparmio e della scelta vegan. Con ironia!

4 thoughts on “La felicità di dare ai figli

  1. vero, verissimo.
    il nostro tempo e il nostro “esserci” son le cose più preziose che possiamo regalargli…..
    sono quelle cose che gli rimarranno dentro quando cresceranno.

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  2. In questo momento sto seduta sul divano (con un mal di schiena che non ti dico) con mio figlio di 6 mesi appena allattato che mi dorme “addosso”. Ho letto tutti gli altri post, ma questo mi ha fatto scendere la lacrima e spinta a scriverti anche solo per ringraziarti di condividere questi bellissimi pensieri (scritti egregiamente, oltretutto) e per fare i complimenti alla meravigliosa persona che sei, che sei diventata (anche grazie ai tuoi genitori, suppongo) e che aiuterá il suo bimbo a diventare un adulto di quelli che miglioreranno il mondo. Io non lo so che madre sono e saró, ma di certo me ne starò qui col mio mal di schiena a stringere mio figlio (che di notte si sveglia anche ogni 10 minuti) fino a quando deciderà di svegliarsi. Perchè se lo merita. Grazie!

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    • Ed ora che anche io ho le lacrime agli occhi… Siamo apposto! 😀
      Seduta sul divano col bimbo dormiente in braccio… Quanti ricordi… Ci stavo ore… Te lo dico io che madre sei, si capisce già… Sei una brava mamma ❤ Goditelo, ti invidio ❤

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