Be sweet, be a Mother

Crescere i figli… tra alto contatto ed ironia

Perdere il bambino che si aspetta

26 commenti

Ci sono voluti mesi, stavolta, per riuscire a parlarne più serenamente.

E ancora non è così facile.

Ancora mi salgono le lacrime agli occhi.

Lo scorso anno a febbraio persi il mio primo bambino: le beta basse e le eco in cui “non si vede ancora nulla” ci avevano tenuti sul chi va là e ad 8 settimane la gravidanza si è interrotta spontaneamente.

“Ovulo cieco”, così lo definiscono, “tecnicamente” non è un bambino, è un impianto che non si sviluppa.

Mi sono detta “Va bene, succede, e poi non era un bambino. Càpita.”, soprattutto mi ha aiutata il “non era un bambino” (e infatti in quattro frasi l’ho già ripetuto quattro volte, alla faccia della letteratura italiana).

Alla fine di dicembre il test è di nuovo positivo: sono felice, ma qualcosa in me è cambiato.

L’ingenuità dell’ “Avremo un altro figlio!!” frenata dalla brutta esperienza.

Ma sono una dai facili entusiasmi quindi, volente o nolente, mi faccio comunque coinvolgere…

Non riesco proprio a far finta di nulla fino alla fine del terzo mese come fa la maggior parte della gente, mi prende la gioia e lo direi persino al panettiere; anzi, glielo dico proprio 🙂

Le beta sono ok a questo giro, alla prima visita vediamo il piccolo cuoricino battere e usciamo dallo studio della ginecologa sollevati da un macigno, ci guardiamo, ci sorridiamo “E’ fatta! :D”.

Arrivano le nausee, per me un buon segno.

Smettono le nausee.

“Come stai?” “… Boh, bene… Non ho più la nausea, sono un po’ preoccupata.” “Oh, queste donne! Se hanno la nausea si lamentano e se non ce l’hanno si lamentano di nuovo!”.

Quella sera mi corico tranquillamente per addormentare Simone, mio marito va al suo allenamento di aikido.

Mio figlio si addormenta, io ho un leggero dolore alla fascia renale, come quando mi viene il ciclo.

Non mi preoccupo, ormai mancano due giorni alla fine del terzo mese, ormai è andata, avremo il bambino, è certo.

Dopo poco ecco la sensazione di una perdita. “Impossibile.” Mi dico.

Mi alzo e vado a controllare.

La perdita c’è, è sangue.

Per prima cosa piango, ovvio.

Chiamo la palestra, avverto mio marito, chiamo i miei suoceri perché vengano a custodire Simone, si precipitano.

Mia suocera mi incoraggia “Vedrai che non è niente! Ormai! Ne ho sentite tante che hanno avuto perdite e poi li hanno partoriti belli e sani!”.

Mio marito arriva e con le lacrime agli occhi ci avviamo spediti al pronto soccorso.

Il viaggio in macchina pervaso da un silenzio carico di dispiacere, ma anche di una speranza che non vuoi toglierti finché non ti diranno che purtroppo è davvero come pensi.

Facciamo il check-in, l’ostetrica è rassicurante, mi dice più o meno le stesse parole di mia suocera.

Entro nello studio.

La ginecologa è rassicurante e stesse parole di mia suocera.

Comincio a crederci perché si capisce che lei ci crede, accende il monitor dicendomi con un gran sorriso “Vedrai che ora facciamo l’ecografia ed è tutto apposto! Succede, succede!”.

Appare l’immagine ecografica, dice “ Eccolo qua! La testina, il corpicino… … … Ah… Non c’è più battito.”

No, ti prego, rifacciamola questa scena.

Ma non si può rifare.

E’ visibilmente dispiaciuta.

Io piango.

L’ostetrica mi porge un fazzoletto ed un bicchiere d’acqua.

Piango comunque.

Non ci voglio credere.

Ho visto il mio bambino e non potrò mai averlo.

Ho visto il suo cuoricino battere, ora non batte più.

Firmo confusa tutte le carte del caso, si deve fare il raschiamento.

“Ma non subito, domani mattina, ora puoi andare a casa, non c’è emorragia”.

Torniamo a casa, mi corico.

Appoggio le mani sul mio ventre.

Non so chi può capire cosa si prova ad avere in grembo il proprio bambino con la consapevolezza che è morto.

Quella notte ho maledetto di essere stata rimandata a casa così.

Solo mesi dopo ho capito che è stato importante.

Un ultimo saluto, un ultimo abbraccio, tutto il mio sentimento d’amore gliel’ho passato in quelle 4 ore.

E lo amerò per sempre.

Sono seguiti giorni di lacrime, interrogativi, speranze perdute.

Una volta la digerisci, due son già troppe.

Giorni di “rivoglio il mio bambino”, di irrazionalità, di finta normalità per non turbare Simone.

Dolore.

E dolore amplificato dai disannunci, sentendosi cretina per non aver taciuto, ché almeno mi sarei risparmiata questa pena di comunicare che il bambino… Non lo aspetto più.

Ciò che più mi ha aiutata, fin da subito, fin dal ritorno dal raschiamento, è stato avere già un figlio.

Rientrare non in una casa vuota, triste, ma con lui che a braccia tese mi è corso incontro urlando sorridente “E’ tornata la mamma!!” è stato di un conforto inimmaginabile.

Ed anche poi, il tempo è stato aiutato a lenire la pena dai pomeriggi al parco, dal giocare a costruzioni, dal farsi le coccole.

E da una frase, che non scorderò: “Mamma tu hai ancora un fratellino nella pancia?” “No, Amore, è volato in cielo…” “Oh, non ti preoccupare, vedrai che tornerà subitamente 🙂 “.

Sono passati otto mesi, ancora ogni tanto ho bisogno di sfogare il pianto, ma una nuova speranza si fa largo.

E’ tempo di ricominciare.

 

Per chi ha vissuto questa dolorosa esperienza consiglio di leggere “Quando l’attesa si interrompe“.

(link immagine)

 

Autore: Michela

Mamma ad alto contatto, laureata in psicologia dell'età evolutiva, vegana, filorientale. Nel mio blog parlo di maternità, di risparmio e della scelta vegan. Con ironia!

26 thoughts on “Perdere il bambino che si aspetta

  1. Michi… un abbraccio! Non riesco a dirti nulla che non sia ovvio o peggio sciocco.
    Io ho provato solo la prima, positivo e dopo due gg il ciclo..

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  2. che tristezza…. ho avuto degli aborti spontanei anch’io, poi il ginecologo ha scoperto che ho la malattia di hashimoto (ipotiroidismo per causa autoimmune). persino con la cura standard, l’euthyrox, avevo ancora degli aborti spontanei (3 mentre ne avevo gia avuto 3 prima della diagnosi). Poi ho scambiato l’euthyrox per tiroide essiccata e ho smesso di averli e mi sento meglio in generale. Un abbraccio forte

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    • Spero che tu ora stia meglio Renate! Io ho fatto passare 4 diversi ginecologi dopo il secondo aborto per chiedere se fosse il caso di fare degli esami, vedere se qualcosa non andasse… Mi hanno risposto tutti che è la natura e blablabla… Non che questo mi renda tranquilla. E mi dispiace tantissimo aver perso quella spensieratezza che alla prima gravidanza le nausee me le faceva maledire! Ora non so se riuscirò ad avere un altro bambino. Non so fino a quando anche dopo le due linee rosa tenterò di tenermi distaccata… Fino al parto? Ah, spero proprio di no. Sarebbe un vero peccato viversi così male quei nove mesi.

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  3. dopo 7 fecondazioni assistite, tutte cn esito negativo, finalmente a febbraio 2011 resto incinta! 2 gemelli….incredulita’, felicita’…mai pensato al peggio anche se per scaramanzia non lo dissimo quasi a nessuno…una sola preghiera e costante avevo sempre fatto..”piuttosto un negativo che un aborto”!!!
    e invece all ‘ottava settimana finito tutto…raschiamento…con postumi durati 3 mesi…mesi in cui intanto ho subito mobbing a lavoro,ho perso mio padre,..da li’ il baratro.,…in ogni senso! non posso e non diro’ mai di esserne venuta fuori ..ancora mi porto le ferite e sopratutto resti di esaurimento nervoso e attacchi di panico…grazie a Dio a dicembre di quell anno una luce immensa…Marta,26gg di vita…adozione nazionale (avevamo presentato domanda nel 2010)….lei mi ha curato, ci ha curato!…ma non scordero’ mai quel dolore….qualcuno mi dice che tutto ha un senso,..marta è nata proprio quando io avrei dovuto portare a termine la gravidanza…oggi penso che forse è cosi’…che non la scambierei cn quei gemelli mai e poi mai….ma il dolore non si cancella!!rimane come una ferita..che grzie a dio non sanguina +…..ma c’è…perchè per me quel positivo, e poi quell aborto non ha avuto alcun senso!!
    coraggio mikela…come ha detto tu…un figlio c’è…c’era gia’…fa cmq male e non si cancellera’ mai…lo capisco benissimo…un abbraccio,gabry

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    • Accidenti Gabry, ne hai passate parecchie… E’ vero, il dolore non si cancella, fortunatamente si modifica… Il senso, eh… Il senso fatico a trovarlo in molte cose, questa è una tra tante. Mi hanno anche detto “Magari non era sano ed è stato meglio così…”, bene, può darsi… Lavoro con i bambini diversamente abili e onestamente so che vita fanno loro e le loro famiglie, quindi comprendo e giustifico che la natura a monte faccia il proprio lavoro… Ma questo non ti asciuga le lacrime. Però di fatto non sono una che si piange addosso, mi piace voltare pagina, proprio come avete fatto voi; è andata così, ne ho sofferto, ne soffro, ma ho voluto chiudere il post con una speranza, che è il mio desiderio di avere un altro figlio, nonostante tutto. E sai, se dovesse andare male di nuovo (ormai lo metto in conto), l’adozione potrebbe essere la mia nuova strada 🙂

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      • è vero..certe frasi di “consolazione” sensate o no,lasciano l’amaro e consolano poco!!cavoli se lo so!!!ti auguro col cuore non tanto di ritrovare la speranza,,,quella nasce da sola,ed è intrinseca in ognuno di noi…ti auguro di non riprovare piu’ questo dolore…ti auguro la serenita’,cosa piu’ ardua da trovare…il mio viaggio verso l’adozione è stato paripasso con la pma…ma mai avrei creduto a questo risultato..una scriciola di soli 26gg…a volte la vita ci riserva un destino strano e incomprensibile..ma non per questo meno “migliore ” di un altro…segui la tua strada…egui il tuo cuore….in bocca al lupo cara michela!di cuore!

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  4. Grazie mille 🙂 E comunque tu hai trovato Marta, ma lei ha trovato te… Entrambe avete avuto fortuna 🙂

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  5. se hai anche altri sintomi di questa lista farei controllare i valori del tsh, FT3 e FT4. sul sito ancora ipo puoi anche leggere come fare un test della temperatura a casa http://ancoraipo.it/?page_id=273

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  6. In realtà nessun sintomo …

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  7. Quanto ti capisco. Esperienza personale. Un abbraccio forte, e grazie anche per gli altri articoli del blog..

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  8. Buonasera a tutte ti porto la mia esperienza sperando che ti possa aiutare, io ho avuto in tutto 6 gravidanze, le prime tre finite tutte entro i primi 3 mesi di gestazione, 2 delle quali hanno richiesto il raschiamento, la 4 felicemente portata a termine con una bellissima bambina che ora ha tre anni, poi nel 2012 a gennaio scopro di essere nuovamente incinta,felicissima, una bimba tutto procede per il meglio fino a che a settembre del 2012 a quasi 38 settimane di gestazione, 11 giorni dopo avrei dovuto fare il TC, la doccia fredda non la sento più muovere corsa in ospedale per controllo, non scorderò mai quel momento, era il 6 settembre, il ginecologo mi dice non c’è più il battito, tutto mi si è gelato intorno, sala operatoria TC, le lacrime che scendevano, mi portano la mia bambina,Maja, la abbraccio forte era bellissima e perfetta, l’indomani mi faccio dimettere, torno a casa straziata dal dolore, fortunatamente c’è Alice , la mia prima figlia che mi da la forza di andare avanti, aspettiamo il risultato dell’autopsia ma niente tutto nella norma la bambina non presentava alcuna patologia e la risposta dei medici è stata sono cose che purtroppo possono succedere, il funerale e poi le lunghe giornate nel limbo a sorridere per non far preoccupare Alice e le lunghe notti a piangere, ma poi a dicembre dello stesso anno la notizia sono incinta e li inizia il terrore puro non posso sopportare un altro dolore le lunghe notti nel panico perché si muove meno starà bene ad ogni visita trattenevo il fiato fino a che il mio medico, lo stesso in tutte e 6, non diceva è tutto ok e poi il 31 luglio lo abbiamo stretto a noi un bellissimo e sanissimo bambino, Tommaso, loro sono i miei angeli tutti e sei e lo amo tutti

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    • Grazie mille per aver condiviso la tua esperienza Deborah, ti abbraccio forte.
      In tutta onestà non vorrei mai e poi mai vivere una tragedia come la tua, so quanto segna… Mia madre dopo me e mio fratello Matteo (e tra me e lui vari aborti nel primo trimestre) partorì un bimbo al sesto mese di gravidanza, morì dopo tre ore, non lo ha mai visto… Tutt’oggi ne parla, tutt’oggi è parte di lei, di noi… Lui si chiamava Mauro, è nato l’8/8/’88 (che data, eh?).
      Poi per fortuna sono arrivati Andrea, Federica e Arianna 🙂
      Sono davvero contenta che sia arrivato anche Tommaso 🙂
      Siete delle donne incredibili…

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  9. siamo in tante ad aver provato questo dolore… anch’io so che vuol dire avere un bimbo morto nella pancia. La prima volta, alla prima gravidanza, al compimento dei tre mesi è stato terribile… ancora piango per quella bimba che aveva un dna incompatibile con la vita… e mi consolo pensando che se lei fosse nata, non sarebbe nato il mio adorato bimbo, quello che abbraccio e bacio ogni giorno e che mi ha fatto pesare molto ma molto meno altri due aborti, questa volta a poche settimane, ma tutti e due con raschiamento dei mesi scorsi… queste ultime due volte ho sofferto sicuramente meno, erano poche settimane, non mi ero ancora abituata all’idea e poi a casa avevo Marco, e so che sono fortunatissima già così, ad aver avuto un bel bimbo sano. ora sono stanca… non ho voglia di riprovare, per paura di un altro aborto ma anche per paura di un bimbo con problemi, magari non tanto gravi da interrompere la gravidanza, ma non sano, e magari scoprirlo all’amniocentesi o peggio alla morfologica…

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    • Ti capisco, mentre aspettavo Simone stavo facendo la laurea specialistica e preparavo l’esame di neuropsichiatria infantile, ogni malattia che studiavo mi prendeva un colpo… Simone è il mio super Amore, ma anche se ho paura io non mi fermo, così non mi sento “finita”…

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  10. …ho curiosato il tuo profilo e poi mi son fermato a leggere questo tua elaborazione della perdita, se posso chiamarla cosi’….e mi ha colpito…sopratutto l’ intensita’ con la quale hai descritto questa tua esperienza,che peraltro ho vissuto anch’io prima di avere Maria;di certo non potro’ mai comprendere appieno,come tutti gli uomini,il significato della perdita fino in fondo,perche’ averlo dentro di te e’ un’altra cosa…sei una donna coraggiosa,con un gran carattere e una sensibilita’ interiore molto forte,se sei quello che dicono le tue parole,ciao Michela…bacione!

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  11. Sono a lacrime.. capisco il tuo dolore …prima gravidanza arrivo quasi al terzo mese tutto bene felice con normali dolori della gravidanza facciamo l’eco io tutta felice di vederlo “devo darti una brutta notizia” mi si gela il sangue io già “nooo cosa succede” non c’è il battito…il mio fagiolino dalle misure si era fermato una settima prima probabilmente…piango ..il mio compagno mi vede il lacrime e crolla anche lui…lo desideravamo da anni tant’è che qndo feci il test e uscì quel positivo increduli in lacrime dalla gioia il gg dopo lo rifeci per esserne sicura…ma purtroppo il sogni si spezzò, segue il raschiamento 3gg dopo perché non mi sentivo di farlo subito,amavo gia il mio pancino gonfio che accarezzavo ogni gg..ho passato i gg più brutti della mia vita e ancora oggi ci sto male e sfogo in lacrime al ricordo..poco dopo un mese resto di nuovo incinta ..seconda gravidanza..felice e bello stesso tempo con la paura che non risucceda ciò che già e successo…faccio la primo eco ..ero alla 5+2 ..non si vede..probabile si sia interrotta l gravidanza..2gg dopo la visita ciclo…gravidanza interrotta..non posso crederci tutt’ora..ho il cuore spezzato..sono delusa nn posso crederci..siamo quasi a natale e avrei tanto voluto festeggiare con il mio bebè in grembo e invece jesus mi ha portato di nuovo via il mio sogno…😢😢 da fine settembre ad ora solo tanto dolore ..chissà forse il 2016 mi regalerà la felicità della mia vita..anche se già al fianco del mio compagno da 11anni sono felice più che mai,ma quel bimbo che tanto desideriamo sarebbe la nostra incoronazione d’amore..la nostra vita …

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  12. A lacrime michela! Quanto ti capisco! Prima gravidanza,sono quasi al terzo mese quando felicissima sto bene tutto va per il meglio,arriva il gg dell’eco..la mia ginecologa controlla e ricontrolla aspetta un po per esserne sicura data la mia euforia.. Arriva il “ti devo dare una brutta notizia” mi si gela il sangue arriva il mio nooo con le mani in faccia ..”non c’è piu il battito” il mio faggiolino si dev’essere fermato una settima prima dalle sue misure…mi crolla il mondo addosso piango disperate il mio compagno vedendomi in lacrime capisce e pure lui quasi sviene…volevamo cercavamo qsti bimbo da anni..tant’è che qndo feci il test e uscì quel positivo piangemmo dalla gioia e il gg seguente rifeci ul test per sicurezza 😊 sempre positivissimo..segue il raschiamento 3gg dopo non prima perché ero tropp scossa non volevo lasciare quel mio pancino gonfio che già accarezzavo dal primo gg..nin volevo staccarmene ma dovevo farlo..i gg più brutti della mia vita…resto dopo poco più di un mese e qualcosa di nuovo in cinta…la mia seconda gravidanza..presa tra felicità e ansia paura che nn mi possa riaccadere di nuovo facciamo l’eco alla 5+2 ..non si vede,probabile si sia interrotta…2gg dopo la visita arriva il ciclo..gravidanza interrota ..delusione,tanta tristezza è passata sola una settimana il ciclo è appena andato via ho rifatto un eco per vedere se l’utero si era ripulito perfettamente per non andare nuovamente incontro ad un altro intervento chirurgo,e almeno li è andato tutto bene,ho espulso tutto…ma cmq da quel brutto gg del raschiamento che risale a fine settembre..ora siamo quasi a Natale 🎄 e d’allora vedo un po come se jesus non voglia farmi diventare mamma…sono delusa 😞 e affranta speravamo in un bellissimo regalo di natale…ma che vogliamo farci…si va avanti..😐 ho un compagno delizioso da 11anni lui e le nostre famiglie ci son stati vicini,almeno in quel senso son stata fortunata…dimenticavo ho27anni e tanta voglia di avere una famiglia proprio per incoronare il nostro amore ,il nostro piccolo frutto 😊 spero solo che almeno il 2016 mi regali questa gioia..in bacio a tutte le mamme 😚

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  13. Pingback: Un bel parto? Ecco come! Guida intergalattica per mamme terrorizzate | Be sweet, be a Mother

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