Be sweet, be a Mother

Crescere i figli… tra alto contatto ed ironia

Slow Life

6 commenti

Diciamo che abbiamo in media un’ottantina d’anni da passare qui.
Nei primi 18 che sono passati ho avuto la gran fortuna di una mamma casalinga (aperta 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni l’anno) e la gran sfortuna, per entrambi, di un padre “formula weekend” (e un weekend al mese per lo più) a causa del suo lavoro.
Per mio figlio le cose sono decisamente migliori, il papà lo può vedere tutte le sere a cena, me per gran parte della giornata.
Bé però il tempo del suo papà non mi basta. E non basta a lui. E non basta al suo papà.
Se tutto va bene mio figlio e mio marito si vedranno a cena ancora per circa una decina d’anni, fino a quando il piccolo, ormai adolescente, comincerà a disertarci chiamando alle 19 per dirci che mangia da un amico; e onestamente mi sembra poco.
Trovo assolutamente ingiusto che un uomo per riuscire a soddisfare le esigenze della propria famiglia debba passare 11 ore di ogni sua giornata dal lunedì al venerdì in un ufficio; esigenze basilari: vitto e alloggio e le altre che abbiamo tutti, vestiario, libri, qualche comodità-leggi pc e connessione, altrimenti mica mi stareste leggendo-.
Tra poco è il suo compleanno… Cosa mi piacerebbe regalargli? Un lavoro part-time.
E’ possibile? Ora no.
Ma ho deciso di leggere questo libro Scappo dalla città. Manuale pratico di downshifting, decrescita, autoproduzione. Edizioni FAG, 2010 e qualcosa ne verrà fuori.
Perché ci sono troppe cose che trovo assurde:

  •  che i miei suoceri vivano in 2 in una casa da 200 mq (lamentandosi di far fatica a mantenerla e gestirla, ma non riescono a venderla) e noi ad una via da loro pagando un mutuo da 700 euro al mese (per una casa che è un terzo), quando forse con un pò di buona volontà ed una ragionevole divisione degli spazi si potrebbe vivere tutti insieme e fare tutti meno fatica;
  • che 3 pizze da asporto ci costino 25 euro, che moltiplicati per 4 sabati al mese, per 12 mesi l’anno, fanno uno stipendio (uno stipendio in pizze, non so se rendo l’idea -.-‘);
  • che la metà dei nostri soldi vengano volatilizzati da bollette di gas, luce, acqua, telefono e assicurazioni;
  • che tutto questo porti al fatto che mio marito si sta perdendo praticamente tutta la vita di nostro figlio.
Cose che facciamo già per vivere meglio, consumando meno e più sano:
  • Usiamo l’aceto al posto dell’anti-calcare: è una bomba, costa meno e non è tossico (ok, se entrate nel bagno appena pulito sembra di essere una foglia di insalata, ma ne vale la pena!) leggi usi alternativi dell’aceto;
  • Facciamo pane, pizza e focacce in casa (col costo di una sola pizza presa fuori mangiamo bene in 3!);
  • Facciamo le marmellate e i dolci in casa;
  • Non mangiamo carne (principalmente per una scelta etica e perché non è necessaria, per saperne di più http://www.vegpyramid.info/;
  • Compriamo frutta e verdura biologiche dal G.A.S. (gruppo di acquisto solidale) del nostro paese;
  • Invitiamo gli amici da noi invece di uscire (i bambini sono più liberi, si chiacchera di più e non ci si deve vestire bene; se gli amici abitano vicini non si deve nemmeno prendere la macchina 🙂 );
  • Invece di buttare i vestiti li aggiustiamo (ok, li aggiusta una signora e la paghiamo, perchè non so tenere in mano un ago -.-‘); se è proprio il caso di cambiarli perchè non ci vanno più bene li doniamo e quelli del bambino li abbiamo prestati ad altri bambini;
  • Prendiamo i libri in prestito dalla biblioteca, comprando solo quelli che ci piacciono di più;
  • Stiamo attenti a non sprecare acqua e luce.
  • Con il progetto “Diamoci una mano” stiamo avviando un punto di prestito e baratto nel nostro territorio.
Ok, non è molto.

Cose che vorrei fare:
  • l’orto;
  • imparare a cucire e fare a maglia;
  • avere più tempo e fare la pasta in casa e le conserve;
  • Trovare un’ alternativa ai consumi fissi.
Tutto questo perché sono un po’ stufa dei miei falsi bisogni ( e ne ho parecchi… Passo davanti alle vetrine di scarpe e penso “Oddio che belle quelle ballerine, le voglio!” Poi mi fermo, rifletto: In lavanderia ho circa 30 paia di scarpe che mi vanno bene, 25 dei quali non metto mai. Mi servono le ballerine?!).
E soprattutto, soprattutto, perché voglio che la mia famiglia abbia il tempo di godersi il proprio tempo.

Autore: Michela

Mamma ad alto contatto, laureata in psicologia dell'età evolutiva, vegana, filorientale. Nel mio blog parlo di maternità, di risparmio e della scelta vegan. Con ironia!

6 thoughts on “Slow Life

  1. Come una stupida anche oggi ho apparecchiato con la carta scottex… Oggi vado a prendere la stoffa e da domani tovaglioli di pezza! Piccole menti green crescono 😀

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  2. Vivere con i suoceri? O_o

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  3. Una cosa che non faccio più risparmiando tempo, denaro e energie è stirare! Giuro che è possibile! Da domani nella mia lista della spesa cercherò di far sparire detersivi vari x sostituirli come fai tu con aceto e credo che anche il bicarbonato abbia delle potenzialità in questo senso…

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  4. “con un pò di buona volontà ed una ragionevole divisione degli spazi”… Vuol dire mantenendo spazi privati oltre agli spazi comuni, non mi sembra così impossibile in 200 mq!! (ma perchè postare come “Anonimo”?)

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  5. Oh io stiro pochissimo, per pigrizia più di tutto 😛 Ora sono di fretta, ma ci sono vari siti che spiegano l'utilizzo di sostanze quotidiane come detersivi, poi alla Coop prendo i detersivi biologici sfusi, costano meno e non inquinano 🙂 (per esempio quello dei piatti, il grasso è grasso e ci vogliono per forza i tensioattivi, non c'è santo che tenga!)
    Poi ho scoperto i gruppi “Regalo e presto”, dove ti puoi disfare di cose che non usi mai e prendere qualcosa che ti serva 🙂 http://www.equodibergamo.it/?p=956
    e ieri ho trovato un sito di baratto http://www.zerorelativo.it/
    L'obiettivo della giornata inoltre, a fronte di una bolletta del metano da 400 euro O_O, è capire se sia fattibile mettere in casa una stufa a pellet, dato che dei 400 euro sopra citati, 200 sono bellamente di tasse… Ora, va bene farsi pigliare per i fondelli, ma fino a 'sto punto!! Se posso avere ancora i miei 21° in casa con la metà dei soldi, why don't?!

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  6. Ah, scusa.. non mi ero accorta di non essermi firmata.

    Luisa

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