Be sweet, be a Mother

Crescere i figli… tra alto contatto ed ironia

Hit Parade

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The-Cranberries

Da poco più di due settimane il Patata ogni tanto prende il ciuccio: Dio sia lodato!
Tutto ciò che ha a che fare con la civiltà umana si divide tra a.C e d.C., anche per noi è così, solo che significa “prima e dopo il ciuccio”…
Prima del ciuccio era la preistoria: la primipara sfiancata passava ore ed ore col Gengio in braccio cantando per farlo addormentare… Piacevole all’inizio, poi kilo dopo kilo la situazione si è fatta un pò pesante (non solo in senso metaforico -.-‘) e cominciavano ad affiorare due braccia che nemmeno Rocky Balboa (non il massimo su un donnino di 1 metro e una banana per 50 kg di peso…)…
L’avvento del ciuccio sta alla routine familiare come l’invenzione della ruota sta all’uomo, è un dato di fatto: il bambino viene comodamente adagiato nel letto, la madre altrettanto comodamente si sdraia di fianco e tutto è meraviglioso perchè in un tempo variabile dai 3 ai 45 minuti LUI si addormenterà.
Ciò che è rimasto invariato è che quando il Gengio viene sdraiato, io devo trasformarmi in un juke-box scassato che sa solo i ritornelli…
All’inizio furono le ninne nanne tradizionali…
“Oh oh-oh oh, questo bimbo a chi lo dò, lo daremo all’uomo nero…No, aspetta: e cu è stu ommo nero?? :O Rifa: Oh oh-oh-oh questo bimbo NON lo dò, me lo tengo tutto IO, questo bimbo è solo MIO…”
Come laureata in psicologia infantile non me la sono sentita di propinargli questo elogio dell’amore materno morboso tutte le sere e la prima ninna fu abbandonata.
“Ninna nanna mamma insalata non ce n’è… (cominciamo bene… -.-‘), quattro (no, sette? E vabbè…) le scodelle sulla tavola del re, ninna nanna mamma ce n’è una anche per me, dentro cosa c’è?SOLO UN CHICCO DI CAFFE’!” Eccheccavolo di re spilorcio! Niente, abbandonata pure questa.
E dunque fu la volta del repertorio, italiano e non, della mamma…
La hit parade (gettonatissima :D) che provocherà seri danni psicologici a mio figlio prevede in ordine sparso:

  • “Tanta voglia di lei” : “mi dispiace di svegliartiiiii…” (con questa prima frase cerco di trasmettergli il meschino messaggio subliminale che lo porterà, spero, a non svegliare più ME nel cuore della notte);
  • “Vattene amore”: “…che siamo ancora in tempo…” (no, me sà de no… :P);
  • “Piccolo grande amore”, con ovvie parti censurate;
  • “No need to argue” (per gli illetterati: è una canzone dei miticissimi Cramberries!!), una nenia che se stai meditando il suicidio ti aiuta… Sì, a scegliere il ponte…
  • “Viva la mamma” riarrangiata in versione blues.

Ogni tanto sparo qualche new entry tipo “Sara” di Venditti, “Grazie Roma” riveduta e corretta in “Grazie Gengio” e quella che fà “Sembra un angelo caduto dal cielo nananà…” che mi fà ricordare di quando ero ggggiovane e giravo per locali a strafarmi di Sex-on-the-beach, cioè l’altro ieri…

P.S. Sì, di solito si addormenta alla tetta, ma appena mi stacco è di nuovo sveglio, se io sto vicina e sostituisco velocemente col ciuccio magari posso permettermi di dormire per un’ora supina!!

Autore: Michela

Mamma ad alto contatto, laureata in psicologia dell'età evolutiva, vegana, filorientale. Nel mio blog parlo di maternità, di risparmio e della scelta vegan. Con ironia!

2 thoughts on “Hit Parade

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